Io sono un nulla

Signore, io sono un nulla.

Se io penso che Tu sei l'Amore, la mia vita, che Tu mi hai amato fin da quando mi hai creato, vedo quanto mi hai protetto, guidato, rivelato cose grandi che ho fatto e che devo fare.

M hai insegnato ad amare, a perdonare, a dare fino al pi¨ delle mie forze, anche le ore di sonno per non perder tempo in cose frivole e vane.

Mi hai insegnato che pregare Ŕ parlare con Te, Ŕ dialogare; non Ŕ solo ricevere, ma donare sempre, in ogni istante, tutto quello che si ha e che si ama.

Io sono un nulla e nulla ho che non sia Tuo, ma la cosa pi¨ bella che mi hai dato Ŕ la Tua compagnia, che Ŕ la dolcezza della vita mia. Io sento, Signore, cheTu mi pensi e mi guardi, come cosa a te cara e gradita.

Non mi hai tradita dal giorno che mi hai incontrata e mi hai chiamata Tua Sposa. Tutto quanto mi hai promesso mi hai dato, come quei figli che giÓ erano nati e non ancora conoscevo, ma che fin dalla mia infanzia Ti avevo cercato nelle notti del mio dolore, quando Ti dicevo: "Dammi anime, Signore". E Tu accogliesti la mia domanda, e in quelle ore mi asciugasti le lacrime degli occhi, come fai coi Tuoi balocchi che Ti amano e che Ti sorridono anche in croce.

Son cresciuti questi figli sotto le Tue tende, sono per Te dei baluardi di salvezza; li hai dissetati con il Tuo latte, nutriti con il Tuo miele, provati con l'aiuto della Tua Passione e, pian piano, con la Tua pazienza, li vai innalzando sull'altare, perchŔ sono quel ch'io avrei desiderato di essere: Sacerdote in eterno "secundum ordinem Melchisedek (Salmo 109,5), mentre io, tra le Tue braccia, ogni giorno soffro, vivo e T'adoro, e ogni notte T'invoco quale tesoro dell'anima mia, dei miei figli, delle mie figlie, dei pi¨ o meno buoni, che per l'umanitÓ sono tutti doni della Tua materna tenerezza.

Nell'ebbrezza del Cielo, sotto questo velo, umilmente nulla mi sento, perchŔ tutto Tu sei tutto Tu hai, tutto Tu puoi, nell'immensitÓ di una sete non sempre appagata, di una donazione tutta offerta e sofferta per l'unica Redenzione. Abbi pietÓ, e soccorri quanti a me ricorrono in mezzo al Tuo popolo , perchŔ io al Tuo Cuore li raccomandi: difendili dal male, proteggili Tu, dolce, amabile Ges¨. Tu, Cristo, mai disdegni le suppliche delle Tue Spose.

Tutti abbiamo visto che le Tue opere sono miracoli, che la Tua forza Ŕ la nostra fede, che chi confida e spera in Te, non sarÓ confuso in eterno (cfr. Gv. 11, 26).

Mostrami il Tuo volto, Signore, perchŔ cammini sui Tuoi sentieri, quelli delle virt¨ pi¨ vicine al Tuo Cuore.

Ho sete di anime, Signore. Fa che ciascun uomo segua la via dell'obbedienza alla Tua legge, che Ŕ la pace della coscienza, la serenitÓ dello spirito, la Tua volontÓ resa umiltÓ.

Guarda alle Tue opere, O Cristo, e difendile dal male; sazia i Tuoi consacrati con il Tuo Amore e inebriali delle Tue virt¨, perchŔ, guardando a Te dimentichino se stessi e confessino i loro peccati.

Ciascun uomo ha da patire sulla terra per risorgere nei Cieli, e fare con Te corona di protezione per chi langue e patisce nella superbia di questo mondo. Amen

Madre Provvidenza

 

 

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